Trattamento dei DSA a Crotone (KR)

Cosa sono i DSA?

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione e che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia.

Dislessia

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento e consiste nella difficoltà nella decodifica del testo. Sin dai primi mesi della scuola primaria il bambino con dislessia presenta una certa lentezza nell’imparare a leggere, Fa fatica a memorizzare le lettere dell’alfabeto e spesso le confonde tra loro. Alcuni bambini confondono le lettere che hanno caratteristiche visive simili.

Per esempio “p” e “q”, “d” e “b”, oppure “u” e “n”. Queste lettere, nello stampato minuscolo, differiscono tra loro solo per l’orientamento spaziale, essendo identiche in tutto il resto.

Questo è un esempio di ciò che vede un bambino affetto da dislessia:

Disortografia

La disortografia è un disturbo specifico dell’apprendimento e consiste nella disfunzione nell’applicazione delle regole ortografiche nella scrittura di parole o frasi che si manifesta nel corso dei primi anni di scuola primaria e che tende a mantenersi, seppur con dei considerevoli miglioramenti, nel corso di tutta la vita.

Questo è un esempio di ciò che scrive un bambino affetto da disortografia:

Disgrafia

Nel bambino disgrafico l’integrazione delle componenti esecutivo-motorie è compromessa, e il risultato che ne consegue è una scrittura disordinata, scarsamente leggibile, nonostante lo sforzo che può richiedere la sua realizzazione.

Questo è un esempio di ciò che scrive un bambino affetto da disgrafia:

Cosa sono i Prismi Percettivi Attivi?

I Prismi Percettivi Attivi non sono altro che delle lenti uniche e diverse per ogni paziente che con il tempo indurranno la risincronizzazione dei muscoli oculomotori e dunque una corretta propriocezione oculare.

Questi Prismi Percettivi Attivi, infatti, non interferiscono sulla vista, ma lavorano unicamente sui muscoli oculomotori facendoli lavorare nella migliore sincronia possibile.

I Prismi Percettivi Attivi sono stati scoperti dal Dott. Orlando Alves Da Silva (qui il suo sito web). I suoi studi di carattere internazionale sono trattati in tante università europee.

Cosa sono le Alph?

Le ALPH sono dei microrilievi a forma di piccole semisfere e vengono incollate da un odontoiatra sui denti in maniera assolutamente indolore, non invasiva, e facilmente rimovibile.

Dal punto di vista fisiologico invece, le ALPH sono “stimolazioni sensoriali”. Una volta applicate, il loro scopo è di inviare al cervello un’ informazione neurologica attraverso la lingua o la mucosa interna della labbra.

In altre parole, sono un validissimo aiuto terapeutico contro i disturbi specifici dell’apprendimento sia nei bambini che nei soggetti adulti. Per saperne di più, visita il seguente sito del Dott. Alfredo Marino, l’inventore delle ALPH.

Cosa sono le Solette Propriocettive?

Le Solette Propriocettive si differenziano dalle classiche solette ortopediche per il metodo di utilizzo e influenza che hanno sul corpo. Infatti non agiscono unicamente in modo meccanico, ma vanno a stimolare il sistema muscolare in modo da favorirne il riequilibrio.

Ciò che differenza un plantare biomeccanico da un plantare propriocettivo, è che il primo è creato di solito per correggere un problema biomeccanico del piede: sostenendolo, limitandolo, costringendolo a un determinato movimento a livello osteoarticolare mentre il secondo per mezzo degli stimoli dati da spessori situati in determinati punti del plantare permette di attivare a livello muscolare le risposte posturali partendo dalla pianta del piede.



Esistono dei Test per DSA per bambini e adulti?

Esistono dei test per effettuare la diagnosi di un DSA e possono essere eseguiti solo da tre figure professionali: psicologo, neuropsichiatra e logopedista.

  • Il neuropsichiatra infantile è un medico specializzato nel sistema nervoso centrale. Si tratta della figura chiave nel definire l’iter diagnostico e quindi stabilire quali test effettuare. Infatti a seconda dell’età e delle peculiarità del bambino si rendono necessarie prove differenti.
  • Lo psicologo si occupa generalmente di somministrare i test, valutando aspetti cognitivi ed emotivi.
  • Il logopedista è specializzato nella sfera del linguaggio.


Per saperne un po’ di più

In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, anche se si stima che ci sia almeno un alunno con un DSA per classe. Leggere, scrivere e calcolare per noi sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i bimbi o i ragazzi dislessici.

Spesso questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e la loro intelligenza spiccata dà il via a valutazioni come “è intelligente ma non si applica”, questi ragazzi non hanno problemi cognitivi legati alla comprensione e, al di là dello studio, sono intelligenti, vivaci, socievoli e creativi.

Inoltre, nei pazienti affetti da DSA, i problemi di apprendimento e di memoria sono inoltre dovuti alla cattiva qualità del sonno. Diversi studi infatti dimostrano che una cattiva qualità del sonno peggiorano sia la memoria che la concentrazione. Di conseguenza, migliorando la qualità del sonno nei soggetti affetti da DSA, migliora automaticamente anche la memoria e la concentrazione.

RIBILITAZIONE RESPIRATORIA